STATUTO

 

 

STATUTO

 

Articolo 1.

È costituita tra coloro che montano od hanno montato in corse per dilettanti, un’Associazione Gentlemen-Riders d’Italia – A.G.R.I. – inquadrata nella ex Società degli Steeple-Chases d’Italia incorporata nell’UNIRE – area galoppo e con sede in Milano

Articolo 2.

L’Associazione ha lo scopo di dare incremento e coordinamento alle corse riservate ai dilettanti nonché di creare, al suo interno, la categoria di persone che per provata moralità, sicura passione e sperimentata competenza, appare la più adatta a fornire i quadri direttivi dell’organizzazione delle corse al galoppo. Essa ha pure lo scopo di stringere sempre più fra i dilettanti vincoli di cameratismo e di solidarietà perpetuando quelle tradizioni di moralità, di correttezza e di ardimento delle quali essi devono, in ogni circostanza, dare l’esempio. L’Associazione si propone inoltre: di promuovere corse ippiche; di esprimere il proprio parere in ordine alle direttive degli Enti Ippici relative alle corse per dilettanti, alla formazione dei programmi di corse per dilettanti proposte dalle società di corse, nonché in ordine al conferimento della qualifica G.R.

Articolo 3.

L’Associazione non persegue fini di lucro. Gli eventuali avanzi di gestione saranno tassativamente destinati a sostenere le spese della gestione e comunque a totale vantaggio dello sviluppo delle corse al galoppo per dilettanti.

Articolo 4.

L’Associazione accetta incondizionatamente tutte le disposizioni statutarie della ex Società degli Steeple-Chases d’Italia incorporata nell’UNIRE – area galoppo.

Articolo 5.

I Soci di cui all’art.1 sono soci dell’Associazione. Essi sono tenuti al pagamento di una quota annuale da versarsi entro il 31 gennaio di ogni anno. Da tale quota sono esenti gli associati da oltre 40 anni. I Soci che abbiano partecipato ad una corsa qualsiasi dell’annata sono inoltre tenuti al pagamento di una quota di attività da versarsi entro la stessa annata. Coloro che aspirano a diventare Soci devono aver debuttato in corsa, dopo di che possono inoltrare domanda scritta all’Associazione. L’ammissione è votata dal Consiglio Direttivo con giudizio inappellabile. Le domande di ammissione dei Soci, che non abbiano superato il 18° anno di età, devono essere corredate da una dichiarazione con la quale il titolare della potestà, si accolla gli impegni assunti con la domanda. I Soci che vogliono cessare di appartenere all’Associazione devono notificare al Presidente la lettera di recesso entro il 30 di settembre restando impegnati al pagamento della quota dell’anno in corso. L’importo delle suddette quote viene stabilito di anno in anno dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6.

L’Associazione comprende inoltre “Soci Onorari” e “Soci Sostenitori”. Possono essere nominati Soci Onorari le persone che hanno particolarmente favorito l’Associazione o che hanno acquisito particolari benemerenze nel campo ippico. I Soci Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo. Essi non sono tenuti all’obbligo di alcuna quota sociale. I Soci Sostenitori sono proposti e approvati dal Consiglio Direttivo. A tutti gli effetti sono considerati soci con diritto di voto e sono obbligati al pagamento del doppio della quota sociale.

Articolo 7.

Il socio che commette gravi infrazioni disciplinari o che non provveda al pagamento delle quote nei tempi previsti, sarà deferito al Consiglio dei Probiviri che determinerà le modalità e i tempi dei provvedimenti da adottare mediante una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Direttivo. I provvedimenti potranno essere: richiamo verbale o scritto sospensione radiazione. La eventuale riammissione del Socio dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo. Anche gravi ragioni di ordine morale comporteranno il deferimento al Collegio dei Probiviri che potrà adottare i provvedimenti di cui sopra.

Articolo 8.

Gli organi sociali dell’Associazione sono costituiti da: Assemblea dei Soci; Consiglio Direttivo; Collegio dei Probiviri. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di nove ad un numero massimo di tredici membri appartenenti alla categoria di soci. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci. I Consiglieri così eletti, designano fra loro il Presidente e uno o due Vice-Presidenti e un Tesoriere. Il Presidente nomina a sua volta il Segretario alla presidenza. Nel caso che il Segretario sia nominato fra i non Soci, può essere stabilita da Consiglio una sua retribuzione mensile. Il Consiglio Direttivo così nominato, dura in carica per un triennio.

Articolo 9.

L’Assemblea Generale si compone di tutti i soci e Sostenitori. L’Assemblea Generale Ordinaria ha luogo ogni anno in Milano o in altra città d’Italia. Essa discute ed approva il bilancio annuale entro quatto mesi dalla chiusura dell’esercizio. Nel caso in cui ne faccia domanda un quinto dei Soci il bilancio rimarrà depositato nella sede sociale nei dieci giorni che precedono l’assemblea. L’Assemblea Generale Ordinaria ogni tre esercizi vota a scrutinio segreto il nuovo Consiglio Direttivo. La votazione potrà ever luogo anche nel seguente modo: Ogni Socio unitamente alla convocazione di Assemblea riceverà una scheda di votazione (numerata e controfirmata) che potrà compilare e rinviare all’Associazione per raccomandata entro i termini stabiliti di volta in volta dal Consiglio Direttivo. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. L’Assemblea Generale Straordinaria può essere convocata in qualsiasi tempo dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero su domanda di un terzo dei Soci, sempre che essi presentino l’elenco scritto degli argomenti da portare all’Ordine del Giorno. L’Ordine del Giorno dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria è emanato dal Consiglio Direttivo. I Soci possono farsi rappresentare nelle assemblee da altro Socio mediante delega scritta. Ogni Socio non può avere più di tre deleghe. I Soci possono votare se in regola con il versamento delle quote sociali. Possono ricevere deleghe anche i membri del Consiglio Direttivo, salvo che per le delibere riguardanti l’approvazione del Bilancio. L’Assemblea si intende valida in prima convocazione qualora siano presenti la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti e dei rappresentanti. La votazione segreta viene effettuata solo quando è richiesta dal Consiglio o da un terzo dei membri presenti. Eventuali proposte di modifica dello Statuto devono essere fatte o a iniziativa del Consiglio Direttivo o per richiesta di almeno un terzo dei Soci. Nel caso in cui la votazione sia segreta l’eventuale impugnazione della delibera annullabile potrà essere proposta da qualunque Socio votante. L’impugnazione della delibera annullabile dovrà essere dai Soci dissenzienti proposta entro 30 giorni dall’approvazione.

Articolo 10.

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri nominati per un triennio dal Consiglio Direttivo ed ha funzioni disciplinari nei confronti dei Soci con facoltà di richiamo e di proposta, di sospensione ed espulsione. Dei provvedimenti di cui sopra il Collegio dei Probiviri formerà oggetto di dettagliato verbale da trasmettere al Consiglio Direttivo che potrà a sua volta deferire all’Ente ippico preposto i dilettanti che siano incorsi in infrazioni di particolare gravità. Agli interessati saranno comunque contestati gli addebiti formulati nei loro confronti. Il Consiglio Direttivo è eletto ogni tre anni dall’Assemblea straordinaria ed è composta da un minimo di nove ad un massimo di tredici membri appartenenti alla categoria dei soci; il numero viene determinato dall’Assemblea Ordinaria. Ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare sono di competenza del Consiglio Direttivo: la nomina fra i suoi membri del Presidente e di uno o due Vice-Presidenti; l’eventuale nomina di un Presidente Onorario scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio; la nomina di un tesoriere; l’attribuzione ad alcuni Consiglieri di incarichi specifici; l’ammissione all’Associazione delle persone che ne fanno domanda e la nomina dei Soci Onorari; la determinazione all’inizio di ogni anno sociale delle diverse quote e le relative modalità di pagamento; la sospensione, la radiazione e la riammissione dei Soci; le deliberazioni riguardanti questioni che superino l’ordinaria amministrazione; l’assunzione ed il licenziamento del personale di qualsiasi categoria. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta di almeno tre Consiglieri. Se venisse a mancare uno o più dei Consiglieri costituenti la minoranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea, il Consiglio provvederà a cooptare i sostituti. Nel momento in cui venga meno la maggioranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea, la sostituzione competerà all’Assemblea dei Soci, che dovrà all’uopo essere convocata senza indugio. I Consiglieri cooptati o eletti in sostituzione dall’Assemblea, rimarranno in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente più anziano d’età. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità è prevalente il voto di chi presiede. Per l’accettazione di nuovi Soci, ogni voto contrario annulla i tre voti favorevoli. Le votazioni sono fatte per alzata di mano o appello nominale o scrutinio segreto a giudizio del Presidente della riunione, ma ciascun Consigliere ha il diritto di chiedere che esse avvengano a scrutinio segreto. I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresso all’interno del Consiglio.

Articolo 11.

Il Consiglio Direttivo è eletto ogni tre anni dall’Assemblea straordinaria ed è composta da un minimo di nove ad un massimo di tredici membri appartenenti alla categoria dei soci; il numero viene determinato dall’Assemblea Ordinaria. Ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare sono di competenza del Consiglio Direttivo: la nomina fra i suoi membri del Presidente e di uno o due Vice-Presidenti; l’eventuale nomina di un Presidente Onorario scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio; la nomina di un tesoriere; l’attribuzione ad alcuni Consiglieri di incarichi specifici; l’ammissione all’Associazione delle persone che ne fanno domanda e la nomina dei Soci Onorari; la determinazione all’inizio di ogni anno sociale delle diverse quote e le relative modalità di pagamento; la sospensione, la radiazione e la riammissione dei Soci; le deliberazioni riguardanti questioni che superino l’ordinaria amministrazione; l’assunzione ed il licenziamento del personale di qualsiasi categoria. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta di almeno tre Consiglieri. Se venisse a mancare uno o più dei Consiglieri costituenti la minoranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea, il Consiglio provvederà a cooptare i sostituti. Nel momento in cui venga meno la maggioranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea, la sostituzione competerà all’Assemblea dei Soci, che dovrà all’uopo essere convocata senza indugio. I Consiglieri cooptati o eletti in sostituzione dall’Assemblea, rimarranno in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente più anziano d’età. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità è prevalente il voto di chi presiede. Per l’accettazione di nuovi Soci, ogni voto contrario annulla i tre voti favorevoli. Le votazioni sono fatte per alzata di mano o appello nominale o scrutinio segreto a giudizio del Presidente della riunione, ma ciascun Consigliere ha il diritto di chiedere che esse avvengano a scrutinio segreto. I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresso all’interno del Consiglio.

Articolo 12.

Le prestazioni di tutte le cariche sociali sono fornite a titolo gratuito ed onorifico, ma potranno essere rimborsate le spese vive sostenute dai membri del Consiglio, nell’espletamento degli speciali incarichi loro conferiti dal Consiglio stesso. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali: coloro che non siano maggiorenni; coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto; coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad un anno inflitte dalla ex Società degli Steeple-Chases d’Italia incorporata nell’UNIRE – area galoppo .

Articolo 13.

Il Presidente dell’Associazione eletto in seno al Consiglio Direttivo rappresenta anche agli effetti di legge l’Associazione stessa.. Sono di sua competenza: l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea; la convocazione del Consiglio Direttivo; la convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria. In caso di assenza, il Presidente è sostituito da un Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età. I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituiscono nei casi e nei modi previsti dallo Statuto.

Articolo 14.

Il Tesoriere è incaricato della supervisione amministrativa della Società, nonché della redazione del bilancio annuale da sottoporre al Consiglio.

Articolo 15.

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 16.

L’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata. In caso di scioglimento, tutte le attività sociali che eventualmente rimanessero dopo l’estinzione dei debiti, dovranno essere versate alla ex Società degli Steeple-Chases d’Italia incorporata nell’UNIRE – area galoppo che le devolverà a favore di altra Associazione che sorgesse con gli stessi intendimenti, o in caso di impossibilità a favore degli Sport Equestri.

Articolo 17.

Gli eventuali danni arrecati a terzi sono a carico dei responsabili.